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Le strategie di scommessa PDF Stampa E-mail

 

Per decidere quanto e come scommettere andrebbero seguite tecniche basate sui principi matematici applicati comunemente in statistica, nel calcolo combinatorio e nella teoria delle probabilità. Certo è che lo scommettitore nelle sue scelte di scommessa segue anche una componente irrazionale legata all'istinto. Tuttavia una buona base teorica è sempre necessaria per raggiungere un profitto nel lungo periodo. Le strategie di gioco si dividono principalmente in due macro-categorie: sistemi con più alta probabilità di vincita ma minore guadagno e sistemi con più bassa probabilità di vincita ma maggiore guadagno, a seconda se si vuole scommettere sul favorito o sul contro-favorito.

 

Puntare sui favoriti?

 

I compilatori di quote che lavorano per i bookmaker riescono a determinare la probabilità di un risultato di una partita di calcio con grande accuratezza. Questo perché hanno a loro disposizione moltissime informazioni e i migliori strumenti tecnologici. Tuttavia, le quote offerte dai bookmaker quasi mai rappresentano la vera probabilità di riuscita di un evento sportivo, perché includono anche il margine del bookmaker. L'obiettivo del bookmaker è infatti quello di massimizzare il proprio profitto, non ricercare la perfezione nella stima delle probabilità.
Il margine di profitto di un bookmaker è distribuito in maniera non lineare e cambia da sport a sport. Per consultare le diverse tabelle di "average payout" clicca qui. Il ritorno medio di un bookmaker si attesta storicamente intorno al 90% delle puntate. Cioè su ogni 100 euro puntati, 90 circa ritornano nelle tasche degli scommettitori come vincite, mentre gli altri 10 vanno al banco. Alcuni studi dimostrano che scommettendo sempre sulla vittoria di una squadra in casa, il ritorno medio è proprio del 90%, mentre puntando sempre vincente la squadra in trasferta il ritorno si abbassa al 85%. Una regola base dello scommettitore sarebbe quindi quella di scommettere sempre sulla squadra di casa piuttosto che su quella in trasferta.
Da successive verifiche statistiche venne inoltre dimostrato che puntare squadre sfavorite, in trasferta, con quote maggiori di 3 dava un ritorno medio del 82%. Se la quota diventava maggiore di 5 il ritorno scendeva al 76%. Se la quota diventava maggiore di 7 il ritorno scendeva al 70%. Quindi non conviene assolutamente scommettere sugli "underdogs", le squadre nettamente sfavorite. Queste quote infatti sono calibrate in maniera da dare elevati profitti, ma esclusivamente ai bookmakers.
Al contrario, la puntata sulla squadra favorita in casa con quota minore di 1,50 da un ritorno del 94%, che sale al 95% se la quota è minore di 1,40 fino ad arrivare al 97% se la quota è inferiore a 1,30. Puntando invece una squadra favorita che gioca in trasferta con quota minore di 2 garantirebbe un ritorno del 98%, che sale al 99% se la quota è minore di 1,80 e addirittura al 106% se la quota è inferiore a 1,60.
Da tutto ciò si ricava che la soluzione migliore per una strategia di scommessa sarebbe quella di puntare su squadre favorite che giocano in trasferta con quote inferiori a 1,60; sempre che la componente irrazionale sia d'accordo!

 

Elenco comparativo dei ritorni medi matematici di alcuni giochi d'azzardo

 

Roulette francese (36 numeri più lo zero): 97,3%
Roulette americana (36 numeri più zero e doppio zero): 94,7%
Lotto, primo estratto: 61,1%
Lotto, ambo: 62,4%
Lotto, terno: 36,2%
Lotto, quaterna: 15.7%
Lotto, cinquina: 2,3%
Totocalcio, Superenalotto: 38% circa (quota riservata al montepremi)

 

 

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